Interessante
Destaques
Entre os portadores notáveis deste sobrenome podemos citar:
- O artista Maximiliano Soldani Benzi (1656-1740)
- O sanitarista Ugo Benzi (1376-1439)
- O grande maestro italiano Roberto Benzi (1937- )
- O pintor do século XVII Giulio Bensi (1600-1668)
- O criador e divulgador deste trabalho Luiz Carlos Benzi (1964 - )
Em um livro encontrado na biblioteca publica de São Paulo (Biblioteca Mario de Andrade) encontrei uma citação a um certo Pietro V. da Bartolomea Benzi, este Sr., segundo o livro "Corona della Nobiltá D'Italia" (1642), teria sido genro de um outro Pietro, nobre cavaleiro de S. Giorgio, tal livro salienta que Pietro V. da Bartolomea Benzi teria sido uma pessoa de bela letra e erudito poeta, uma de suas obras foi um estudo a respeito do "Glorioso jogo da Imortalidade".
Variações
Outros sobrenomes familiares que possuem a mesma origem que Benzi são: Bensi, Benci, Benzo, Benso, Benzon, Benzone e Benzoni.
Outras referencias encontradas
Benzi, Benzone, Benzoni - Benzi ha un nucleo principale nelle province di Genova e Alessandria, ma esistono anche ceppi secondari nel milanese, nel modenese e tra forlivese e riminese, Benzone è quasi scomparso, Benzoni è presente in tutto il nord, ma è particolarmente concentrato in Lombardia, deriva da un nome germanico longobardo Bendizo (alfiere), trasformatosi in Benzo, tracce molto antiche del nome Benzo si hanno nel 986 quando troviamo un Benzo come messo imperiale di Ottone.
Nel 1059 c'è un vescovo Benzone d’Alba (CN), messo imperiale a Roma e fautore di Enrico IV°. Di Benzoni si hanno notizie fin dal 1185, quando Federico Barbarossa investì il Dominus Benzone di Crema, assieme ad altri, dei privilegi di amministratore della città cremasca. Nel 1300 troviamo un personaggio famoso, lo scrittore preumanista Benzo d'Alessandria, circa l'antichità del ramo ligure, basti vedere come nella storia di Quiliano (SV) in uno scritto del 1432, si parli dei Benzi come di un'antica famiglia di proprietari terrieri, mentre in un atto di compravendita del un Vivaldo de Petro e Bomo de Benzo, entrambi di Montenero (SP), comprano da Venturino de Bonamico taverniere,una quantità di pesce salato per soldi 20.
Ettore Rossoni
Benzi - Diffuso in tutto il nord e in Toscana. Alla base sono i nomi di origine germanica Bènzo, di tradizione franca e forse già gotica, "vessillo, insegna, bandiera".
Comune.Occhiobello
Benzo o Benso - Titolo di Duca della Verdura Ult. inv. Giulio (1808). Col titolo di Nobile dei Duchi della Verdura quale discendente da Francesco (1805) furono iscritti Alessandro, di Antonino, di Alessandro (con la figlia Emilia); i fratelli Stefano (col figlio Antonino) e Federico coi figli Antonino, Guglielmo e Federico. Figli di detto Antonino: Federico, Ignazio, Maria Felice, Iolanda, Goffredo e Giuseppina. Figli del detto Federico, di Federico: Federico, Giuseppa, Mario, Alfredo e Rosa. Zio di Alessandro: Francesco (coi figli Alessandro e Mario). Inoltre furono iscritti Modesto, di Cesare, di Girolamo, coi fratelli Girolamo ed Eugenio.
Di origine genovese, questa famiglia venne in Sicilia nel secolo XVII. Dimora Sciacca e Palermo.
Arma: D'azzurro, a tre conchiglie d'oro, situate 2 e l. - Alias: d'argento, al capo di rosso, caricato da tre conchiglie d'oro.Libro d'Oro della Nobiltà Italiana
Benzo o Benzi - Famiglia nobile originaria di Genova, portata in Palermo al dire del Villabianca da un Girolamo Benso morto nel 1632 le di cui ceneri riposano nella Chiesa di S. Antonino, ove scorgesi una lapide collo stemma gentilizio che descriveremo più sotto. Commendansi uno Stefano senatore nel 1692; altro Girolamo detto Giulio Cesare Imperatore Il marchese d'Alimena nel 1701, succeduto avendo a Carlo Alimena Imperatore V, perché figlio della sorella Dorotea Alimena di lui erede e moglie del succennato Stefano. Fu egli governatore del Monte di Pietà nel 1702.
Un Giulio fu senatore nel 1708 e 1745, sindaco nel 1711, governatore del detto Monte 1730; un Francesco duca della Verdura, pretore nel 1849, intendente di Palermo nel 1850-58, gentiluomo di camera di rè Ferdinando II; in fine il vivente Giulio Benzo duca della Verdura, pretore della città di Palermo nel 1860, e senatore del Regno.
Armasi giusta il citato scrittore: campo azzurro con tre conchiglie di oro; epperò la famiglia ha fatto uso di altro stemma cioè campo d'argento al capo di rosso, caricato da tré conchiglie d'oro. Corona di duca.